 |
Valori Tattili
Informazioni >
Pubblicazioni >
News e Eventi >
Contatti >
< torna all'Home Page
|
 |
Dopo l’impegno profuso in diverse manifestazioni dell’arte (musica, prosa, saggistica, pittura, scultura, ceramica invetriata, ecc.) ora è la volta della maiolica d’uso che a buon diritto entra tra le manifestazioni che Asset Banca, tramite la sua Fondazione “Valori Tattili”, intende dare risalto.
Pare, infatti, che non vi sia nessun altro materiale, nessun’altra tecnica, nessun'altra arte che, come la ceramica, abbia accompagnato la vita dell'uomo sulla terra. Da millenni essa è diffusa in tutto il mondo tanto da poter essere definita una materia ecumenica, connaturata con ogni tipo di esperienza umana.
Una caratteristica costante nei secoli che ha permesso di dare forma agli oggetti d'uso comune più correnti e "ordinari", con cui si è riusciti ad unire l’utilità materiale con gli elementi decorativi e artistici che, quasi sempre, ha elevato la produzione della ceramica ad una dimensione estetica.
Con la mostra “Maioliche fra Marche e Romagna del primo Rinascimento”, la prof.ssa Giuliana Gardelli, nota ceramologa, archeologa e storica dell’arte, alla quale è stata affidata la realizzazione della mostra, è riuscita a riunire per la loro esposizione, un congruo numero di pezzi che ha suddiviso in ceramiche d’arte, di fede, di uso e di potere, tipiche del nostro territorio.
Un artigianato la cui feconda produzione ci ha lasciato maioliche che hanno raggiunto un elevato grado di perfezione e di qualità artistica, tanto che pochi decenni dopo il Vasari definì quest’arte “nuova, utile e bellissima” che il tempo non corrompe al punto che ancora oggi questi oggetti si mostrano nella loro bellezza, testimoni delle varie funzioni al servizio delle necessità dell’uomo di un tempo lontano.
Sono oggetti d’uso comune del territorio sammarinese, montefeltrano e riminese venuti alla luce nei rinvenimenti archeologici di un’area circoscritta che, tuttavia ha restituito una grande quantità di ceramiche ora, solo in piccola parte, in mostra nei locali di Asset Banca. Ne risulta un insieme di tipi, forme, decorazioni e colori in grado di raccontare la vita quotidiana.
Un racconto storico che dimostra la continuità rispetto all’alto medioevo, e presenta nel contempo caratteri di una produzione di massa quasi preindustriali, quali l’omogeneità del repertorio formale e tecnologico e l’esecuzione ripetitiva. Dimostra altresì che il fabbisogno di ceramiche in questo territorio, aumentava in conseguenza di un trend demografico in continua ascesa.
Gli oggetti in mostra attestano anche l’appartenenza ad un periodo che vede una produzione decorata che risponde alle esigenze di abitanti che tendevano verso un miglioramento generale della qualità della vita.
Sono testimonianze serene di un mondo lontano che tuttavia ancora ridestano nella memoria dei nostri tecnologici contemporanei il fascino semplice degli oggetti di uso comune.
Augusto Mengozzi
Presidente Fondazione Valori Tattili
Nella mia veste di presidente della Accademia delle Scienze sammarinese ho l'onore e il piacere di porgere un caloroso e cordiale saluto alle illustri personalità della Scienza presenti e a tutti i partecipanti di questo Simposio di Informatica, al quale è connesso il Premio Onorifico per la Scienza "Guglielmo Marconi" 2009-2010, promosso dall'Accademia delle Scienze sammarinese e antico patrimonio dell'ex Istituto statale di Cibernetica e della vecchia Accademia Nazionale delle Scienze. È per noi motivo di vera soddisfazione l'aver potuto constatare come il successo di questo tipo di manifestazione sia andato col tempo aumentando, destando l'interesse di sempre più larghi settori. È evidente che questo interesse lo si può raggiungere solamente attraverso il rigore scientifico che, in passato, ha caratterizzato i convegni di studio e che ancor di più caratterizza il simposio di oggi. Rigore scientifico che si è potuto mantenere per le qualità e la dottrina dei relatori partecipanti. Gli argomenti di questo Simposio: "Dalla società dell'informazione alla società della conoscenza: pericoli e rischi della galassia delle tecnologie", "Information Technology e Sanità", "Cloud Computing e Web OS: scenari futuri, tra potenzialità e rischi", sono di grande attualità e offrono quindi la possibilità a coloro che operano in questi settori di affrontare un problema che, nonostante gli sviluppi tecnici di questi ultimi anni, è ben lontano dall'essere risolto, sul piano scientifico.
L'informatica che fino a pochi decenni fa era riservata alle grandi aziende ora è veramente alla portata di tutti: dalla scuola, alle piccole aziende, fino alle famiglie. Il continuo progresso tecnologico della microelettronica ha reso disponibile il computer odierno, molto sofisticato ma semplice da usare ad un pubblico sempre più vasto. Il ruolo maggiore però oggi lo riveste il software e la crescente interazione fra calcolatori e reti di telecomunicazione.
Le comunicazioni e l'informatica svolgono un ruolo determinante nella crescita economica di una nazione, considerando che nella vita economica si manifestano continuamente nuove situazioni, che alterano le posizioni di equilibrio in atto, e contemporaneamente provocano la composizione di nuovi equilibri.
Questo continuo mutamento e l'incessante formarsi di nuovi equilibri, o anche squilibri, sono dovuti ai movimento di sviluppo della società, che è continuamente condizionata da eventi prevedibili e non prevedibili. I primi, congiuntamente ad una ampia analisi statistica previsionale, è il terreno dei ricercatori ai quali è fondamentale lo strumento informatico nella più ampia vastità consentita ai ricercatori. Solo una società statica ha bisogno di poche informazioni e quasi sempre ha i suoi canali limitati e ristretti ai quali attingere.
In conclusione, come è stato già descritto, sono fondamentali gli incontri fra studiosi che dovrebbero venire realizzati con sempre maggiore frequenza, come aggiornamento scientifico, oltre che di diffusione dell'informazione. In questo ambito culturale svolgono un ruolo importante le Accademie, sviluppatesi in tutto il Vecchio Continente come espressione elitaria della cultura.
Prof. Ing. Aureliano Casali
Presidente Accademia delle Scienze RSM
Particolarmente gradito e opportuno è l'invito della Fondazione "Valori Tattili" di San Marino, all'indomani della mostra "I Della Robbia" allestita quest'anno ad Arezzo e alla vigilia di quella dedicata all'attività dei Della Robbia nelle Marche prevista ad Arcevia nel 2011, che ci ha consentito di allestire una più contenuta ma efficace rassegna di quest'arte "nuova, utile e bellissima" (Vasari) proprio nelle terre che videro la prima qualificata esportazione di sculture invetriate, presentando opere ancora inedite o poco note al pubblico e agli studi.
Fulcro dell'esposizione è il monumentale Sant'Antonio abate di Andrea della Robbia, da poco ricondotto in Italia da Giorgio Baratti dopo aver soggiornato per un secolo esatto nelle prestigiose collezioni dei principi del Liechtenstein, che ben rappresenta la capacità robbiana di interpretare le istanze della devozione popolare con affabile nobiltà, in diretta sintonia con la pittura 'savonaroliana' di fra' Bartolomeo. L'opera dialoga qui con una simile statua recentemente acquisita dal Museo d'Arte Sacra di Montevarchi, nella quale la stessa tipologia appare declinata con i toni vibranti, espressivi e tormentati, del primo manierismo fiorentino, indice di una paternità riferibile ai più aggiornati tra i figli di Andrea, Luca 'il Giovane' o Girolamo.
Sant'Antonio abate, protettore delle comunità rurali e delle attività agricole, ci ha indotto a contestualizzate queste due statue con altri manufatti che potessero esemplificare la spiccata sintonia della produzione robbiana con la natura e con i temi agresti. La raffigurazione del paesaggio, vivido sfondo di molte immagini devozionali, compare qui in tre diverse declinazioni: il prato simbolico di una Madonna dell'umiltà di Giovanni della Robbia, desunta da una più astratta composizione di Luca e Andrea; la veridica ambientazione del Sant'Antonio da Padova di Girolamo in una suggestiva vallata autunnale, eloquente saggio della "pittura eterna" praticata nel "parentado Della Robbia" (Leonardo) accanto alla più consueta plastica invetriata; lo scenario fiabesco che accoglie l'Incontro fra Cristo e San Giovanni fanciulli di Giovanni, immagine di una struggente naiveté funzionale all'educazione religiosa dei bambini, secondo i dettami del beato Giovanni Dominici.
Ai temi sacri, ricorrenti nell'attività dei Della Robbia e della bottega concorrenziale dei Buglioni, si affiancano talora più rare e sofisticate immagini profane, ispirate dai miti classici e dall'esperienze dell'arte antica, tali da soddisfare una committenza signorile nutrita da colte frequentazioni umanistiche e da un diffuso gusto antiquario, quali sono, tra le opere qui esposte, la Dovizia di Giovanni della Robbia, dove l'abbondanza di frutta e fiori è auspice di una prosperità famigliare, e il patetico Bacco di Santi Buglioni, ispirato da una imago clipeata classica.
Tra la perspicace osservazione del vero, si pongono anche le raffinate, sorprendenti 'nature morte' in terracotta invetriata di Giovanni della Robbia dove la rigogliosa, lenticolare riproduzione di fiori, frutta, ortaggi, foglie e piccoli animali, quale tutti conosciamo in special modo nelle celebri ghirlande robbiane, testimonia l'insuperata capacità di eternare, attraverso i 'segreti' di un eccezionale magistero ceramico, l'effimera fragranza e la bellezza fragile dei doni della natura.
Giancarlo Gentilini
Lungo l’asse della Valle del Marecchia, nei secoli, si è attenuato il travaso del genio toscano in terra di Romagna.
E’ avvenuto per Giotto, per Piero della Francesca, per Giorgio Vasari e per tanti altri.
Questo flusso che ha lambito la Repubblica di San Marino, però, non ha riguardato la produzione della bottega dei Della Robbia che, tranne le eccezioni riscontrabili nel territorio circostante, non ha potuto vedere sul Titano la magia delle coloriture e le forme proprie della maiolica invetriata.
Ora, “Valoti Tattili”, la Fondazione di Asset Banca San Marino, con la mostra organizzata nei suoi locali sotto la mirabile regia del Prof. Giancarlo Gentilini – massimo esperto mondiale della materia – e con la fattiva intermediazione di Giorgio Baratti, appassionato antiquario milanese con il quale, già in passato, Valori Tattili ha collaborato, intende colmare cinque secoli di vuoto artistico.
Un evento di elevato livello che certamente sarà apprezzato dai cultori del bello, reso possibile da una serie di fattori unici ed irripetibili.
Augusto Mengozzi
Presidente Fondazione Valori Tattili
Sull’onda dell’attuale clima di crescente interesse per l’arte, la Fondazione “Valori Tattili” di Asset Banca San Marino, ha il piacere di annunciare la sua prima esposizione di opere contemporanee.
Il tema proposto per la mostra “Fantastica San Marino” implica il luogo e la sua magia. Una rassegna che ha coinvolto gli artisti di oggi che hanno subito – e come potersene sottrarre? - il fascino della piccola Repubblica che ha come obiettivo il riflesso dei tempi correnti, in modo da mostrare il pulsare della creatività contemporanea.
Il diffondersi della conoscenza che si ha del Monte Titano è diventata un fenomeno diffuso in un mondo nel quale le persone, in numero sempre crescente, esprimono interesse per l’arte. Come si manifesterà questa nozione nel ricco contesto culturale che la Fondazione di Asset Banca puntualmente presenta e come influenzerà le sue realtà più tradizionali è una domanda che questo evento proverà a rivolgere ai visitatori.
La scelta di allestire una mostra nasce dal desiderio di vedere come il mondo dell’arte oggi interpreta volti, visioni, paesaggi ed atmosfere del Titano. Quanto agli autori, si è voluto guardare oltre i confini della piccola Repubblica invitandoli assieme al ricco patrimonio artistico locale per presentare una porzione della nuova vibrante arte nata dalle immagini che le pendici del Monte suscitano.
Gli artisti espongono le loro opere in uno spazio curato come una fiera d’arte, rappresentando in questo modo il loro intimo paesaggio artistico.
Artisti quali turisti d’arte: questo il presupposto per la partecipazione dei quattordici che “Valori Tattili” ha riunito per esibire la manifestazione visiva del loro modo di “sentire San Marino”.
Questi artisti hanno dipinto e vissuto San Marino e si sono trovati nella stessa situazione di un turista che, stupito, visita il Titano, presentando le loro performances non come spettatori passivi di una realtà sconosciuta ma come persone informate e desiderose di esternare le conoscenze suscitate dalla loro “fantastica San Marino”.
Augusto Mengozzi
Presidente Fondazione Valori Tattili
Il tema adottato per questa piccola ma, come speriamo, piacevole e interessante esposizione non
è che uno fra i tanti che si sarebbero potuti approntare, attingendo alla medesima, ampia fonte da
cui i dipinti presentati in mostra sono stati trascelti: la straordinaria raccolta privata di Giorgio
Baratti, antiquario di Milano. Ma non mancherà in futuro l’occasione di presentare qualche altra
“scheggia” di questa grande collezione, per altro in costante metamorfosi. Si è pensato intanto che
il tema dei ritratti potesse essere il più adatto e di più immediato impatto, considerata la sede in cui
la mostra ha luogo, e le dimensioni della sala, e il pubblico colto ma non di specialisti a cui l’even-
to si rivolge (continua...)
Nello Forti Grazzini
Che l’arte dell’arazzo, sin dai suoi remoti inizi, come proclamano i rari parati da muro del III-V sec. d.C.
sopravvissuti (dall’Egitto romano), e poi durante la sua tumultuosa affermazione in Europa, nel Tardo-Medioevo,
e nelle successive fasi del Rinascimento, del Barocco e del Rococò, abbia costituito una tecnica e un genere
artistico la cui storia stilistica si sviluppò in parallelo con quella della pittura, è affermazione tanto ovvia da
non avere bisogno di insistervi. Sono infatti sempre stati dei pittori di professione coloro che, per secoli, hanno
approntato i cartoni, cioè i modelli che gli arazzieri riproducevano sui telai ed era perciò inevitabile che la
matrice figurativa fornita in ogni tempo dalla pittura e che qualunque arazzo riporta, sia pur trasposta nel
medium tessile, stesse a fondamento di una stretta e inevitabile parentela tra le arti del liccio e del pennello.
Non a caso il fondatore della storia dell’arte in Italia, Giorgio Vasari, nell’introduzione alle sue Vite del 1550,
celebrava “la bellissima invenzione degli arazzi” proprio in quanto li considerava dei supporti figurativi mobili
atti a “portar la pittura in ogni luogo e salvatico e domestico”.
(continua...)
Nello Forti Grazzini
Opere d’Arte in Galleria” è la prima iniziativa culturale promossa da VALORI TATTILI Fondazione Asset Banca – San Marino per l’Arte. La rassegna intende presentare al pubblico capolavori inediti, provenienti dal mercato antiquario o da San Marino. Per questo scopo ci si avvale dell’ausilio di studiosi, specialisti in materia, che illustrano per il pubblico, non solo un momento di incontro culturale e di fruizione estetica, ma anche di conoscenza critica e di approfondimento storico.
La prima rassegna, ideata da Andrea Donati e da Gianni Papi, riguarda quattro dipinti inediti di quattro maestri italiani della pittura del Seicento ed ha come argomento centrale la “Schola del Caravaggio”. Il fenomeno del Caravaggio è esploso da un secolo a questa parte su scala mondiale, coinvolgendo dapprima gli studiosi e poi sempre di più il pubblico di massa. Non si contano i libri e le mostre sul pittore lombardo e sui suoi seguaci; ed è per questo che si è ritenuto di doverne trattare con Papi, che dei pittori caravaggeschi è uno dei massimo conoscitori internazionali.
(continua...)
Augusto Mengozzi
Presidente Fondazione Valori Tattili
Il volto di San Marino è ancora oggi legato, a distanza di due secoli, agli interventi artistici, architettonici e urbanistici voluti nell’Ottocento, così come tutto quello che è stato fatto per il radicamento delle istituzioni che hanno operato all’interno come all’esterno.
Mi è parsa così quanto mai opportuna una rivisitazione, inserita nella storia dell’Eccellentissima Reggenza – la più insigne delle istituzioni della Repubblica di San Marino – degli Atti del consiglio Principe del Secolo XIX, durante il quale si gettarono i semi dello Stato moderno.
E’ motivo di orgoglio per Asset Banca SpA e per “Valori Tattili”, la Fondazione culturale di Asset Banca, l’aver contribuito in misura significativa a far conoscere, assieme alla grande storia, la cronaca minore dipanata lungo tutto il secolo XIX . Un periodo importante soprattutto per le risposte che gli amministratori e la popolazione sammarinese hanno fornito alle nuove esigenze suscitate dai cambiamenti sempre più rapidi imposti dal mondo contemporaneo, con tutte le implicazioni di carattere sociale, economico e culturale che sono scaturite, a partire dal mutamento esteriore della Repubblica, inserita in una realtà che tende a superare il “locale” per aprirsi sempre più al “globale”. L’impegno della Banca, in collaborazione con la Biblioteca e con l’Archivio di Stato – che pubblicamente ringrazio nelle persone dei loro massimi dirigenti e del personale, ammirevole per disponibilità e competenza – è stato quello di fornire una testimonianza importante di un passato non ancora così remoto.
La storia dell’Eccellentissima Reggenza della Repubblica di San Marino giunge dopo che Asset Banca si è impegnata in un duro ed appassionato lavoro di cui, me lo auguro, ne possano godere i cittadini sammarinesi e tutti coloro che troveranno in queste pagine un ulteriore motivo per voler bene alla nostra piccola grande Patria.
Stefano Ercolani
Presidente Asset Banca S.p.A.
|
 |