Asset Banca

THOMAS BIAGI

Fare impresa ai 300 all'ora

La storia di una vita ai 300 all’ora, dall’esordio sui kart fino alle competizioni GT a cui ancora prende parte. In mezzo: un titolo mondiale, tanti tricolori, la gioia di aver testato delle Formula Uno e “di aver potuto correre con il motore della Ferrari dietro alla schiena”.
Sogni nel cassetto, realizzati e da realizzare e la carica di energia tipica dei grandi sportivi.
Thomas Biagi, pilota professionista e imprenditore visionario, è stato protagonista del salotto di Asset Banca di Storie di Successo dove, intervistato dal giornalista Michele Cucuzza ha potuto raccontare gli aneddoti che hanno contrassegnato la sua carriera di pilota gentiluomo, gli incontri che gli hanno cambiato la vita (quello con Jean Todt su tutti) e le battaglie sui circuiti di mezzo mondo, spinto da una passione unica e contagiosa. Con la stessa passione ora, Thomas Biagi, ha inaugurato Racing Studios, un’impresa la cui attività si basa sulle emozioni che la velocità concede, un’azienda in cui lui stesso, assieme ad altri esperti di primo piano, organizza corsi per giovani piloti (attraverso l’utilizzo di un simulatore di guida di altissima tecnologia), team building e eventi legati a quel bellissimo mondo del quale il driver emiliano è fiero portabandiera, quello, manco a dirlo, delle corse.

GIACOMO AGOSTINI

MrApps, a vent'anni alla corte di Google

La sera di martedì 15 marzo nella sala convegni di Asset Banca un numeroso pubblico ha preso parte all’intervista del sammarinese Giacomo Agostini, Ceo di MrAPPs che inaugurava la seconda edizione di Storie di Successo. L’intervista, condotta dal giornalista Michele Cucuzza, ha colpito soprattutto per la passione espressa dal giovane sammarinese, un sentimento vero che crediamo possa essere contagioso. Dal suo racconto è infatti emerso l’orgoglio per il lavoro e la caparbietà che per la MrApps ha significato la rapida evoluzione in una delle società più moderne e dinamiche tra quelle mondiali. Giacomo Agostini ha raccontato dei suoi inizi in uno studio di architetti, del suo soggiorno in Inghilterra che lo ha ulteriormente motivato a darsi da fare per creare l’azienda che ancora non c’era, una ‘fabbrica’ di applicazioni fatte su misura, come un abito, per ogni tipo di cliente, dalle piccole-medie imprese, alle start up, alle multinazionali. Tornato a San Marino, il successo, lo ha costruito con due suoi ex compagni di scuola, Lorenzo Francioni e Samuele Mazza e una decina in tutto di collaboratori la cui età media non supera i 24 anni. Presto Apple si è rivolta a Mr APPs per avere dall’azienda sammarinese prodotti e contributi digitali nel mercato italiano. Poco dopo è stata la volta di Google che ha fatto sbarcare San Marino nella Silicon Valley. Un successo raro e significativo, celebrato in Asset e che può incoraggiare e stimolare tanti altri giovani che siano pronti a giocarsi la carta dell’innovazione e della nuova economia. Le Storie di Successo, il ciclo di incontri ideato da Asset Banca, hanno così l’ambizione di dare spessore alla crescita. “Ora – ha detto il Presidente Stefano Ercolani – anche qui a San Marino pare che i motori della crescita si siano riaccesi ma tutto dipenderà, come nel resto del mondo, dalla nostra velocità di crociera perché l’economia globale non aspetta nessuno e molti treni ci sono passati avanti. Sul come fare non ci sono ricette solo sappiamo che i periodi espansivi sono sempre caratterizzati da un mix di tradizione e innovazione ed è questo che dovremmo saper incoraggiare. L’innovazione è il motore del capitalismo e l’attitudine al cambiamento, alla realizzazione di nuovi metodi di produzione e di gestione più dinamici e competitivi, è il tratto distintivo di quanti s’affermano con la loro attività imprenditoriale in un’economia di mercato. I pezzi di questa macchina produttiva, Giacomo Agostini ce lo ha dimostrato, li abbiamo già in casa e una buona politica industriale non dovrebbe far altro che favorirla in un orizzonte più globale”. Serve a questo il racconto delle Storie di Successo, il ciclo di incontri organizzato ad hoc perché si prenda coscienza del lato buono dell’economia, affinché su quello si torni a scommettere.
Così Giacomo Agostini:
“Siamo davvero orgogliosi di aver partecipato a questa intervista con il giornalista Michele Cucuzza e di essere stati selezionati da Asset Banca come Storia di Successo. E’ stato un grande piacere presentare la nostra giovane realtà aziendale, dalle origini ai recenti successi internazionali fino ai segreti ed altre curiosità alla base dell’importante crescita ed ascesa della Mr. APPs srl. Con la nostra testimonianza speriamo di aver ispirato e motivato, i numerosi partecipanti, all’avvio di nuove idee ed opportunità imprenditoriali nel nostro paese”

MARIA CRISTINA ELMI BUSI FERRUZZI

Lady Coca Cola
Maria Cristina Elmi Busi Ferruzzi con i vertici di Asset Banca e il Segretario di Stato Mularoni

Ieri sera Maria Cristina Elmi Ferruzzi è stata l’indiscussa protagonista di ‘Storie di Successo’, il ciclo di incontri condotto dal giornalista Michele Cucuzza che Asset Banca organizza con l’intento di raccontare le storie straordinarie degli imprenditori e delle imprenditrici che tengono a galla la nostra economia. Una protagonista d’eccezione l’imprenditrice proprietaria della Sibeg, vice presidente del Cda dell’Espresso, titolare della Europa Pubblicità e presidente degli industriali italiani in Albania. La sua storia comincia con una perdita e lì si sarebbe potuta concludere se non fosse stato per l’ostinazione di un’imprenditrice di razza capace di superare gli ostacoli (e le sofferenze) e rialzarsi dopo la caduta mostrando di avere visione del business e del suo futuro. Il ‘capitale’ avrebbe dato i suoi frutti anche senza l’avventura dell’impresa ma Maria Cristina Elmi Ferruzzi ha manifestato subito la volontà di rischiarlo per una missione, quella di portare la sua azienda al successo, come ha poi fatto. Una vita dedicata al lavoro nella quale dice di non aver sacrificato né la sfera del privato, quella di mamma, né le tante passioni. Un’impresa del resto non cresce nella tristezza ma nella felicità che si trova vivendo e respirando la bellezza della propria realtà. Per rimanere fedele a se stessa, da giovane sognava di diventare giornalista, tenersi più stretta possibile a ciò che si è, ha deciso di investire sulla stampa. Di creare una ricchezza comune di parole con l’obiettivo di far diventare la collettività un felice universo. Una bella serata, un esempio anche per i giovani in sala.