Piccoli imprenditori crescono
02 Maggio 2011

Le ultime rilevazioni statistiche, rilevate dalle ricerche dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese Infocamere, indicano che, complessivamente, i titolari di una piccola impresa che hanno meno di 20 anni, in Italia, sono oltre 2600 e che, nell?ultimo anno, i neo maggiorenni che nel Bel Paese hanno aperto un?impresa individuale sono stati più di 2.200. La ricerca, mostra anche come la maggioranza dei baby imprenditori sceglie di mettersi in proprio seguendo le orme dei genitori, spesso restando nel medesimo settore dell'attività in cui è già impegnata la famiglia, che poi, spesso, è l'attività dove in precedenza hanno potuto fare la loro prima esperienza lavorativa. Sono pochi, infatti, coloro che hanno cercato un' occupazione alle dipendenze di un'impresa esterna. Analizzando il fenomeno su base regionale, i più intraprendenti sono i giovanissimi del sud: la Campania è, infatti, la regione con la maggiore concentrazione (14,6%), seguita dalla Lombardia (13,4%) e dalla Sicilia (9,7%). Tra i baby imprenditori oltre 7 su 10 sono uomini. Quanto all'indagine per comparto, gli imprenditori italiani under 20 sono attivi soprattutto nei settori del commercio (35,1%), delle costruzioni (23,3%) e dell'agricoltura (18,5%). In particolare, scelgono di diventare imprenditori agricoli soprattutto gli under 20 della Puglia (31,7%), del Lazio (22,3%) e del Veneto (20%). Più della metà dei baby imprenditori calabresi e dei campani hanno aperto la propria attività nel commercio (rispettivamente il 54,4% e il 50,5%). Aprono una ditta specializzata nelle costruzioni e nei lavori edili i giovanissimi del centro-nord dell'Emilia - Romagna (37,8%), della Toscana (33,3%) e della Lombardia (32,9%). E sempre in Emilia-Romagna, per la sua tradizione turistica e gastronomica, il 10,9% dei neomaggiorenni imprenditori ha aperto un'impresa attiva nella ristorazione o nella ricettività alberghiera. Per concludere un?annotazione che fa ben sperare sulla qualità della nuova imprenditoria giovanile. L'indagine, infatti, sottolinea che sono stati pochi coloro che hanno aperto una nuova impresa perché non hanno trovato un' occupazione o perché hanno voluto abbandonare un lavoro nero, al sud come al nord. La loro scelta è il prodotto della volontà di miglioramento della propria condizione di vita. Augusto Mengozzi




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