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Verrà inaugurato presto l'Auditorium gioiello di Asset Plus e sarà una vera e propria isola della cultura. Un'isola nell'isola...

La storia di San Marino e dei suoi dintorni è ricca di preziosi gioielli. C’è da un lato un patrimonio artistico che si può toccare con mano e dall’altro un patrimonio intangibile non per questo meno importante. Quella di San Marino è infatti soprattutto una storia di libertà che affonda le sue radici nel mito, ‘le cose che – come diceva Sallustio - non furono mai ma sono sempre’. L’oronimo del monte Titano che sino a poco tempo fa si riteneva medievale è in realtà da ricondurre ad origini greche. Gli Eubei, i Greci che colonizzarono la vicina Arminum navigavano sotto costa e avevano come punto di riferimento il monte Titano che nel loro immaginario collettivo rimandava al luogo dal quale il titano Atlante sorreggeva la volta celeste. I Greci portavano sempre con sé il ricordo della propria madrepatria e in particolare l’Iliade e l’Odissea rilocalizzandone di volta in volta le sedi più significative. C’è dunque una geografia dell’Odissea che vuole che il Titano Atlante, quello che più di tutti aveva combattuto per la propria libertà finendo per subire la condanna più terribile, abitasse proprio a San Marino. I semi piantati dalla sua rivolta contro la supremazia e per l’uguaglianza hanno continuato a germogliare e a San Marino la piccola luce della libertà è sempre rimasta accesa anche quando nel resto d’Europa era buio. Solo per fare un esempio durante il secondo conflitto mondiale la Repubblica di San Marino, sia il governo che la sua comunità, trovò il coraggio, unica in Europa, di opporsi alle leggi razziali e mise a repentaglio la sua esistenza pur di offrire riparo agli ebrei destinati alla morte. Un’isola in tutti i sensi così come era apparsa a Pomponio Mela che nell’elencare dell’Adriatico isole note, meno note o del tutto sconosciute l’aveva scambiata appunto per Titana, un’isola in mezzo al mare di nebbia in cui l’aveva scorta.